Per una cultura che corre lungo il fiume

Ancora un articolo, a firma di Adan Garantizado, apparso in portoghese su una rivista di Manaus, dedicato all’attività dei nostri amici di Ler para Crescer.  Il quarto in pochi giorni. Per noi, che abbiamo deciso di appoggiare, anche materialmente con una raccolta fondi, questa ONG brasiliana che lavora con i bambini delle periferie e di strada di Manaus, è una grande soddisfazione poter far conoscere così da vicino le attività dell’associazione anche attraverso questi articoli prodotti per essere letti in Brasile. Traduzione di Alessandra Massucci e Manuelita Mozzicato.

Testata

Un progetto che porta educazione civica e letteratura alle piccole comunità fluviali dello stato di Amazonas

Il progetto dal 2006 reca letteratura e allegria
alle piccole comunità dell’interno dello stato di Amazonas

 Manaus, 27 maggio 2013

ADAN GARANTIZADO

Partenza del gruppo di volontari dal porto “11 Maggio”, nella  Colônia Antônio Aleixo, Zona Est: la barca viene affittata con l'aiuto delle donazioni ricevute. (Ney Mendes)

Partenza del gruppo di volontari dal porto “11 Maggio”, nella Colônia Antônio Aleixo, Zona Est: la barca viene affittata con l’aiuto delle donazioni ricevute. (Ney Mendes)

Da sette anni l’Istituto “ Leggere per crescere” svolge una serie di attività educative con i bambini nelle periferie di Manaus. Oltre a promuovere la lettura e la conservazione dell’ambiente, l’ONG organizza giochi, recite teatrali, manifestazioni a favore di un voto consapevole, ed ha ottenuto di far aprire biblioteche e ludoteche in alcuni dei quartieri più poveri della capitale amazzonica.

Nel 2013 il “Ler para Crescer” sta ampliando i suoi orizzonti. Per questo, i volontari del progetto hanno deciso appendere le amache in una piccola imbarcazione e di percorrere le vie, o meglio, il fiume, visitando le comunità rivierasche.  Ed oltre alle attività consuete, l’istituto vuole effettuare una ricerca sociale nelle comunità visitate, per tracciare il profilo di quei  territori, individuando le necessità di ognuno. I dati della ricerca saranno comunicati al Governo Federale.

Nell’ultimo weekend la barca del “Ler para Crescer” ha risalito il Rio delle Amazzoni, passando in almeno quattro comunità. La “Critica”  ha seguito l’inizio dell’ “avventura”: il punto di partenza è stato il porto “11 maggio”, nella colonia Antonio Aleixo, zona Est. Il primo villaggio ad essere visitato è stata “Bela Vista”, sull’altro lato del Lago di Aleixo, che si unisce al Rio delle Amazzoni.

Un gruppo di 30 bambini era già in attesa dei volontari nel cortile della chiesa cattolica. Lo sguardo spaventato dei bimbi si è trasformato in sorriso quando gli italiani Tommaso Lombardi (vicepresidente dell’Istituto) ed Andrea Gomirato sono entrati nella sala abbigliati da pagliacci, rallegrando la comitiva.

Andrea, di professione aiuto chef, è arrivato dall’Italia solo da due mesi per partecipare al “Ler para Crescer”;  le difficoltà con la lingua portoghese non hanno potuto frenare il suo entusiasmo per il progetto. “Lavorare con i bambini è molto bello. Ed io sono stato felice di conoscere l’Istituto e di godere dell’ospitalità di tutti, qui”, dice l’italiano con un accento molto forte, che resterà ancora un mese a Manaus.

Fame di libri

Il programma va avanti: l’opera “Il custode delle foreste” si trasforma in una rappresentazione teatrale. Volontari e bambini, vestiti da animali, indios, cacciatori, alberi e personaggi leggendari come il “curupira”, mettono in scena il racconto.  Il divertimento è assicurato.  Arriva quindi il momento in cui i libri vengono disposti sul pavimento, sopra un telo. Non è necessario attendere molto perché i bambini, spinti dalla curiosità, si muovano in mezzo ad essi; anche quelli che non sanno leggere non resistono. Con l’aiuto dei volontari, anch’essi si fanno incantare dalle storie.  Il silenzio e la concentrazione nell’ora della lettura sono sorprendenti.  Alla fine i libri vengono donati alla comunità dall’Istituto. Dopo un rinfresco, tutti tornano a casa felici. E la barca del “Ler para crescer” prosegue il suo cammino.

“Mi sono piaciuti molto la recita e il libro che ho letto”, ha confessato il piccolo Luca, di otto anni.  “Quando abbiamo dato vita al progetto, sono stati coinvolti molti bambini che non avevano alcuna prospettiva di vita.  Erano fortemente a rischio sociale, convivevano strettamente con violenza e droga. Quando torniamo nei villaggi, sento alcuni di loro dire che vogliono diventare avvocati, giornalisti, medici.  Venire a saperlo è stata la nostra più grande soddisfazione” ha raccontato l’impiegata pubblica Elaine Elamid, fondatrice  del “Leggere per crescere” ed attuale presidente dell’istituto.

Il progetto, che è stato premiato, accetta donazioni

Dalla sua creazione nel 2006 nella parrocchia del quartiere Terra Nova, nella Zona Nord, il “Ler para crescer” opera con risorse e personale volontario. L’affitto dell’imbarcazione che va in giro per le comunità costa circa 400 R$ (circa 150 euro).  I fondi per merende, i libri e tutto il materiale teatrale provengono da donazioni.  Chi volesse diventare volontario dell’Istituto, deve compilare un modulo nel sito del “Leggere per crescere” (www.lerparacrescer.org).

La venticinquenne studentessa di pedagogia Cristiane Wanziler ha partecipato per la prima volta alle attività dell’Istituto sabato 25.  “E’ molto bello ricevere l’affetto di un bambino: è la ricompensa più grande.  Potevo trascorrere il weekend andando a spasso, riposandomi, ma nulla è paragonabile con questo progetto”, ha sottolineato.   Si può prendere contatto per delle donazioni  sia via Internet, sia attraverso i numeri telefonici 3082-6833  e  8411-1009. Lo scorso anno l’Istituto “Ler para Crescer” ha ricevuto il premio ANU, promosso dalla Centrale Unica per le Favelas (CUFA), come migliore progetto sociale dello Stato.

Commenti

commenti

Questa voce è stata pubblicata in Amazzonia, Blog, Religioni. Contrassegna il permalink.