Letteratura attraverso i fiumi dell’Amazzonia

Il progetto ‘Barca-Biblioteca’ porta arte e letteratura alle comunità fluviali dello Stato dell’Amazzonia in Brasile.

Pubblico un nuovo articolo sull’associazione brasiliana  Istituto Ler para Crescer, apparso su una rivista on line di Manaus  il 24 maggio 2013. Riguarda specificamente una delle attività di Ler para Crescer portate avanti dai nostri amici Tommaso ed Elaine, il progetto della Biblioteca Fluviale, “la Barca-Biblioteca” con la quale i volontari di Ler para Crescer visitano e operano con i bambini delle comunità amazzoniche rivierasche raggiungibili solo in barca. Un mondo affascinante descritto dalla penna di Laynna Feitoza. L’articolo è stato tradotto da Manuelita Mozzicato ed Alessandra Massucci

Image 1

Questo sabato mattina (25 maggio 2013) la “Barca-Biblioteca” parte per il suo 6° viaggio, che stavolta, percorrerà il Rio delle Amazzoni in cerca delle comunità vicine. Secondo Elaine Elamid, presidente dell’Istituto Ler para Crescer che porta avanti  il progetto ‘Barca-Biblioteca’, lo scopo principale è incentivare la lettura e la sensibilizzazione verso l’ambiente.

Manaus, Amazzonia, 24 maggio 2013

LAYNNA FEITOZA

Barco-Biblioteca 1

Tra i villaggi che la Barca-Biblioteca ha già visitato ci sono quelli di Samaúma, Bela Vista e Morro Alto. Il progetto ha raggiunto più di cinquecento bambini che abitano lungo i fiumi. (Guilherme Santos)

 

Portare la letteratura per bambini attraverso le acque dei fiumi amazzonici alle comunità fluviali dello Stato. E’ con questo proposito che, dal 2012, il progetto “Barca-Biblioteca” condivide racconti e mescola culture attraverso l’arte circense, teatrale e letteraria, oltre ad incentivare la sensibilizzazione ambientale tra gli abitanti delle comunità e con i volontari del progetto.

Sabato 25 parte  il sesto viaggio, che questa volta si svolgerà lungo il Rio delle Amazzoni.  Elaine Elamid, presidente dell’Istituto Leggere per crescere (creatore del progetto “Barco-Biblioteca”) spiega che l’iniziativa è stata fondata nel 2011 da lei e dal marito, Tommaso Lombardi, ma esiste già come progetto dal 2006. Sempre secondo la Elamid, lo scopo principale del progetto è quello di incentivare  la lettura e la sensibilità ambientale.

Barco-Biblioteca 2

“L’anno scorso abbiamo fatto quattro viaggi; in ognuno di essi abbiamo visitato quattro o cinque comunità di circa 50 persone ciascuna”, afferma Elaine. Come racconta il presidente dell’Istituto che porta avanti questo progetto, la barca percorre i corsi d’acqua alla ricerca casuale dei villaggi: non c’è un percorso prestabilito. Così, le visite hanno la caratteristica  della sorpresa per le comunità visitate.

“Scegliamo le comunità a caso. Arriviamo senza aver programmato nulla. In genere, vediamo il villaggio e ci fermiamo. Chiediamo il permesso ai capi delle comunità e diciamo che inizieremo le attività entro 30 minuti. Raduniamo i bambini nel villaggio stesso, spesso nelle chiese, nei granai o sotto gli alberi” riferisce Elaine. La barca rimane in ogni villaggio per circa due o tre ore. Al termine della visita in un villaggio, i volontari proseguono per la successiva destinazione.

Cultura e coscienza ambientale camminano insieme.

Barco-Biblioteca 3

La barca ha già percorso il Rio Solimões in precendenti viaggi, passando nelle località di Iranduba, Manacapuru, Manaquiri, Careiro Castanho e Vila do Janauacá, dice Elamid. Sbarcando nelle comunità, lo schema delle attività è composto dallo spettacolo di pagliacci, dove i volontari dipingono i volti dei bambini e montano la scena. Dopo lo spettacolo dei pagliacci, i 15 volontari del progetto, (composto da persone di diverse professioni) diventano attori e mettono in scena lo spettacolo basato sul libro “Il custode delle Foreste”, di  Maria Cristina Furtado.

“Questa storia racconta la leggenda del Curupira e di consapevolezza ambientale. Raccontano di una bambina che vive a Rio de Janeiro, ma ha origini indigene. Tornata in Amazzonia, ella si trova di fronte a tutta una situazione di degrado ambientale, tra cui l’inquinamento dei fiumi e l’uccisione di animali per il loro commercio. La bimba si unisce a Curupira e a un altro compagno di avventure e insieme salvano la foresta”, spiega Elaine, che racconta come gli spettacoli coinvolgono  i bambini nella rappresentazione: insieme ai volontari i piccoli possono interpretare alcuni personaggi della storia.

Interazione e adattamento alla natura

Barco-Biblioteca 4

Il momento della lettura inizia dopo lo spettacolo teatrale.  I volontari viaggiano con una raccolta di 200 libri per bambini, e, in molti casi, per i piccoli quello è il loro primo incontro con la letteratura per l’infanzia, sottolinea  Elaine. La collezione appartiene alle sette biblioteche dell’istituto. ”La scorsa stagione abbiamo lasciato dei libri nelle comunità: c’è sempre un sacco di curiosità da parte dei bambini!” ha affermato.  Tra i villaggi che la Barca ha visitato, ci sono quelli di Samauma, Bela Vista e Morro Alto; il progetto ha già raggiunto più di cinquecento bambini di queste comunità fluviali.

Affrontare la realtà amazzonica e i fenomeni naturali è la parte più bella, sottolinea  Elaine.  Ci racconta che alcuni dei viaggi si sono svolti in periodi di siccità o di inondazioni del territorio.”In una comunità che abbiamo visitato, abbiamo ormeggiato la barca in un luogo allagato. Le case erano per metà sommerse dall’acqua e molti usavano la “maromba”, una specie di soppalco rudimentale, fatto per mettersi in salvo dagli effetti dell’alluvione. Poiché non vi era alcun luogo all’asciutto, abbiamo realizzato le attività direttamente nella barca. Abbiamo fatto salire in essa i bambini ed è stato molto emozionante “, ha ricordato la Elamid.

Barco-Biblioteca 5

Complessivamente, il progetto “Barco-Biblioteca” riunisce 25 volontari, che sono distribuiti tra diverse professioni, come studenti, ingegneri e avvocati, spiega Elaine. “Queste persone svolgono le attività che servono,  sono volontari che pur non essendo artisti o insegnanti si adattano a qualsiasi esigenza”, commenta.

Per realizzare i progetti dell’Istituto Ler Para Crescer, il gruppo dispone di un certo numero di sostenitori e può contare su alcune donazioni. “L’anno scorso erano i volontari a pagare i viaggi. Quest’anno abbiamo ottenuto delle sovvenzioni con cui abbiamo coperto l’affitto della barca. Ciò nonostante, i volontari continuano a contribuire  anche economicamente”, ha detto Elaine.

Collegamenti 

Barco-Biblioteca 6

Uno dei prossimi passi del “Barco-Biblioteca” è quello di far compilare ai membri della comunità indigene una sorta di questionario socio-economico, grazie al quale i volontari dell’Istituto potranno migliorare le proprie iniziative. Elaine spiega che l’obiettivo è quello di creare un ponte tra ciò che si sta realizzando per le  comunità fluviali ed altri progetti.

“A partire da questa iniziativa avvieremo una ricerca: lavoreremo con un questionario del Ministero dell’Agricoltura sulle comunità rurali. Condurremo queste ricerche per rendere le nostre attività più efficaci e affinché i villaggi possano beneficiare del progetto “Arca das Letras” (L’Arca delle Parole) del Ministero dell’Agricoltura, che ha iniziative volte a promuovere  la cultura e l’educazione”, aggiunge.

Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza delle attività dell’
Istituto Ler Para Crescer di Manaus,
rimandiamo alla pagina web dell’associazione ALOE Onlus che appoggia dall’Italia i progetti di Ler para Crescer http://www.aloemission.org/progetti-brasile/ (email aloe@aloemission.org);
oppure può visitare sirettamente il sito brasiliano in portoghese http://www.institutolerparacrescer.org/ (email institutolerparacrescer@gmail.com).

Per donazioni vedere la pagina web http://www.aloemission.org/donazioni/ specificando la causale “Progetto Manaus”.

Barco-Biblioteca 7

 

Commenti

commenti

Questa voce è stata pubblicata in Amazzonia, Blog, Stampa internazionale e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.